Micaela Fanelli

FANELLI: "CARO LEVA, GIOCHI A DIVIDERE IL PD. SEI IN RITARDO, E' TEMPO DI COSTRUIRE!"

 

 

 

“Capisco che quando un vecchio modo di fare politica sta morendo, l'ultima fase è caratterizzata dallo spargere negatività e astio. Lo capisco e lo comprendo.

 

Per questo non mi suonano strane le ultime invettive dell'ex segretario del PD Regionale che, dopo aver combinato più danni che altro nella gestione del partito (ha anche l’ardire di sostenere che lui coinvolgeva?), una gestione potremmo dire consolare, a due, lui e Ruta, e tralasciamo la gestione finanziaria…, e dopo essere riuscito a fare 20 anni di politica senza fare un giorno di lavoro da amministratore, sputa veleno a caso, sperando che da questo rinasca qualche opportunità da qualche parte.

 

Capisco che in molti della sinistra c'è malinconia nel fare opposizione, da quella prospettiva le interviste vengono meglio, e c'è chi in questo ha una vera passione. Ma il PD di oggi, sia a livello nazionale che regionale, è nella prospettiva del dover amministrare e governare. Il lavoro è più difficile e gravoso, ma la politica vuol dire questo.

 

Quello che non capisco però è quando non si prendono le responsabilità delle proprie scelte. Nello specifico Leva ha fatto pochissime cose, e una di queste è stata stringere nel 2013 un patto con Rialzati Molise.

 

Oggi diventa oppositore di una sua stessa scelta - immagino sia un tic condizionato - o una citazione di Corrado Guzzanti che imitava un Bertinotti disperato che alla fine faceva l'oppositore anche di un suo governo.

 

Ho invitato l'on. Leva a partecipare a discussioni politiche e a discussioni di progetto tantissime volte e su tantissimi temi: sanità (non c’era a Ferrazzano all’incontro Pd con il Sottesegretario alla Sanità, non c’era ad Agnone con il PD Abruzzo e l’assessore regionale Paolucci, solo per fare qualche esempio), istruzione, sviluppo economico, lavoro e occupazione, in assemblee formali o dibattiti appositamente organizzati anche con esponenti nazionali‎; e anche per incontri al partito, per condividere opinioni.

 

Ma non è mai venuto e non ha mai fatto nulla in tal senso. Forse devo farmi prestare la carta intestata di La7 e di Sky per convincerlo a venire...

 

Da questo rinnovo l'invito a lavorare per il bene di tutti, abbandoniamo gli ordini dalemiani del dividere e distruggere ad ogni costo, del portare la politica degli intrighi cinici, delle strategie, degli sgambetti e giungere a quella del cambiamento, dell'innovazione, della buona amministrazione.

 

Questo è il nostro obiettivo. Questo è quello che nella difficile congiuntura dobbiamo cercare di fare. L'epoca dell'elegante, ideologicamente inoppugnabile, cinica e livorosa, opposizione è finita.

 

Siamo in un tempo diverso, un tempo in cui, con il lavoro, il sacrificio, con la possibilità certamente di sbagliare, si deve pensare a costruire”.

 

 

 

 

Micaela Fanelli

Segretario Pd Molise

 

 

 

 

9 maggio 2015

 

RICCIA, TRASPARENZA CITTADINI-ISTITUZIONI. FANELLI ORGANIZZA INCONTRO PUBBLICO MOLTO PARTECIPATO: “TAGLI COPERTI, TASSE PIU’ BASSE DI ALTRI COMUNI, POLITICA DEL RISPARMIO E SOPRATTUTTO SCELTE IN FAVORE DI CHI MENO HA

 

 

 

 

Come abbiamo fronteggiato gli enormi tagli dello Stato verso i Comuni? Con risparmi e lotta all’evasione. Innanzitutto, proprio sulla tassa dei rifiuti: l'evasione  (totale o parziale) interessava l’80% della popolazione, l’abbiamo ridotta al 2%. Con il risparmio energetico: fotovoltaico, caldaia a legna alla scuola media, pubblica illuminazione, depuratore ultima generazione, edifici e impianti nuovi a norma, telecontrolli. Con l'attività di riscossione interna. E con la politica del risparmio su tutto, dando per primi, noi amministratori il buon esempio!”. E’ solo uno dei punti che il sindaco di Riccia Micaela Fanelli ha illustrato ai cittadini in piazza in un incontro pubblico, molto partecipato, che lei stessa ha voluto organizzare per assoluta trasparenza e verità nei confronti della popolazione, sul tema dei tributi locali e delle indennità. Una scelta quella del faccia a faccia pubblico, condivisa e molto apprezzata dai riccesi che in piazza hanno spesso applaudito le parole del sindaco. “Siamo a una curva difficile, ma dobbiamo superarla insieme - ha evidenziato Fanelli - Solo così restiamo comunità. Ora abbiamo deciso che chi meno ha, meno deve pagare.  E’ un’operazione sociale in cui crediamo. Abbiamo subìto enormi tagli dallo Stato: per la spending review, con il più alto taglio degli ultimi anni, 263.000 euro, per la Legge di Stabilità in corso di definizione, di 150.000 euro, e poi per l’eliminazione del contributo comprensivo Prima Casa di 265.000 euro da coprire con la Tasi così da compensare il mancato contributo. Siamo riusciti a coprire questi tagli statali, continuando a garantire i servizi ai cittadini e a conservare il bilancio positivo”.

 

Sul tema delle indennità, Fanelli evidenzia: “Io sindaco, e il vicesindaco, abbiamo scelto di prendere zero euro: grazie a questa rinuncia dell’indennità, ho finora fatto risparmiare 120.000 euro alle casse comunali. Gli assessori percepiscono un minimo rimborso, i consiglieri zero. Il costo della Giunta comunale è in netta riduzione dal 2006 ad oggi: nel 2006 era di 3.000 euro, oggi è sceso a 1500 euro. In pratica - sottolinea Fanelli - rispetto a 10 anni fa abbiamo ridotto della metà i costi degli amministratori". A conti fatti, tutta l'amministrazione comunale, sedici persone che lavorano  per cittadini, costano un decimo di un parlamentare. "Se e quando dovessi decidere di avere un rimborso spese dal comune sarà sempre bassissimo e molto inferiore a quanto la legge prevede per i sindaci della fascia della mia popolazione. Per mia scelta. E, ripeto, se e quando. E fino ad oggi non l'ho fatto! In aggiunta, come contropartita, l'amministrazione ha portato a casa, per Riccia, risultati mai avuti prima. Solo per citare i lavori in corso nel centro storico, si tratta di 3,5mln di euro di interventi, che generano occupazione in cantiere e soprattutto in modo strutturale. Credo – continua Fanelli - che questa sia la vera valutazione che i cittadini devono fare: il sindaco, l'amministrazione, stanno costruendo una strada di sviluppo? Stanno provando a creare quel tessuto di imprese e occupato che è il vero modo per contribuire a risolvere l'aumento delle tasse? Perché se ci sono le entrate in una famiglia, si fronteggiano anche le uscite".

Per quanto riguarda il capitolo tasse, il sindaco sottolinea come “oggi lo Stato ci impone di riequilibrare il bilancio con i tributi locali. Tuttavia molte tasse le abbiamo lasciate invariate: acquedotto, affissioni, mensa, tosap ecc.”.

Per quanto riguarda l’IMU, “l’aumento dell’aliquota per le seconde case da 7,6% a 8,9%, che a Riccia è avvenuto solo quest’anno, è stato minimo, non solo rispetto a grandi città quali Bologna (10,6%), Roma (10,6%), Bari (10,6%), ma anche rispetto a Campobasso (10, 6%) e altri comuni limitrofi”. Ed è stata introdotta per la prima volta la concessione in uso gratuito  da padre in figlio e, viceversa, in modo tale da considerare tali fabbricati prima casa e non seconda casa. “A Riccia - continua Fanelli - la Tasi si paga solo sull’abitazione principale (2,5%) e non sulle seconde case”, come in molti altri comuni. “E soprattutto abbiamo fatto scelte - afferma il sindaco - per avvantaggiare i soggetti con ISEE basso: una detrazione di 100 euro per gli ultra65enni che vivono da soli e con ISEE inferiore a 5mila, per i nuclei familiari con 3 o più figli e ISEE inferiore a 15mila euro, e per i disoccupati con ISEE inferiore a 2mila euro”.

 

Per quanto riguarda la Tari, il sindaco spiega che “l’aumento delle tariffe non dipende dall’avvio della raccolta differenziata, ma da leggi nazionali. Tuttavia l’aumento è comunque inferiore rispetto a quello degli altri comuni. In particolare, pesa l'obbligo di passare dal 70% della copertura del costo al 100%. Siamo obbligati a chiedere ai cittadini la differenza del 30. E con i moltiplicatori sul numero occupanti o sugli esercizi commerciali che le norme nazionali definiscono. Infine, è il servizio che va mantenuto ai livelli di raccolta differenziata che attualmente sono ottimi. Grazie ai cittadini e agli operatori, abbiamo infatti una percentuale alta: 75% circa. Non vorremmo che le nuove imposizioni determinino una sfiducia che si tramuti in inversione della tendenza virtuosa. Differenziare è un modo per regalare ai figli un futuro migliore. Non dobbiamo dimenticarlo mai!”. Mentre per l’Irpef, “in quasi tutte le città l’addizionale comunale ha raggiunto l’aliquota massima dello 0.8%. Il Comune di Riccia - spiega Fanelli - ha aumentato solo nel 2014, esentando la pensione sociale e i redditi fino a 8mila euro. Su un totale di 3.608 contribuenti, ben 1649 sono esentati dall’Irpef, hanno avuto un abbassamento dell’addizionale comunale. In sostanza, quasi la metà dei contribuenti non paga l’Irpef”, mentre per l’altra metà l’aumento medio è dello 0,4%.

 

 

 

 

Riccia, 20 ottobre 2014

 

 

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ANCI 2014, FANELLI ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DIFENDE PICCOLI COMUNI: “RILANCIARE STRATEGIE E IMPEGNO DELL’EUROPA VERSO MEDITERRANEO E SUD”

 

 

 

Ho difeso i piccoli comuni, rilanciato la programmazione strategica e la necessità dell’impegno dell’Europa verso le direttrici strategiche del Mediterraneo e del Sud Italia”. Lo afferma Micaela Fanelli, delegata nazionale ANCI alle Politiche comunitarie, in merito al seminario ‘Programmare i territori per una strategia urbana del paese. Strumenti e risorse 2014-2020’ al quale ha partecipato in occasione della XXXI Assemblea nazionale ANCI a Milano.

 

Siamo in un momento in cui l’intera politica di coesione è in corso di ridefinizione – sottolinea Fanelli - Sono stati approvati l’Accordo di Partenariato sui Fondi Europei 2014-2020 (41,54 miliardi), la delibera CIPE per il co-finanziamento nazionale che è in corso di approvazione farà oscillare il plafond complessivo. La Legge di Stabilità è in fase discussione, e si stanno portando a termine i programmi operativi nazionali e regionali che assegnano le risorse ai territori attraverso la ripartizione per aree geografiche e tematiche”.

 

L’incontro ha messo in luce un argomento di estrema attualità ed ha analizzato i due grandi pilastri su cui investire: l’agenda urbana per le città metropolitane e le città medie e la strategia aree interne. “Le Città chiedono certezza finanziaria sui co-finanziamenti, in particolare che le risorse del patto di stabilità siano dedicate al co-finanziamento – ha aggiunto Fanelli - Per fare questo è necessario definire un’Agenda Urbana nazionale, in attuazione di quella europea  così da rilanciare gli investimenti e concentrarli nei nuovi settori industriali del welfare, turismo, cultura, green economy, agenda digitale, ambiente e valorizzare i patrimoni dei singoli territori”.

 

 

 

8 novembre 2014

 

 

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ANCI 2014, FANELLI SODDISFATTA: “ACCOLTA MIA NORMA A STATUTO. COINVOLGE SINDACI NEI PROCESSI DECISIONALI EUROPEI”.

 

 

Sono molto soddisfatta che per la prima volta nello statuto dell’Anci entra un principio europeista che ho avanzato come delegata alle politiche comunitarie dell’Anci, il quale prevede la partecipazione dei comuni italiani ai processi decisionali europei, in particolare attraverso il Comitato delle regioni e delle autonomie locali, dove siedono i rappresentanti dell’Associazione dei Sindaci”. Lo ha detto Micaela Fanelli, delegata Anci alle politiche comunitarie, a margine dei lavori a Milano della XVII assemblea congressuale dell’Associazione.

 

La nuova previsione statutaria - ha proseguito Fanelli – ha permesso un metodo di lavoro che valorizza il raccordo di chi siede nel comitato delle regioni, in rappresentanza dell’Anci rispetto alle posizioni associative; non si sta uti singoli ma si sta anche lì in Europa a rappresentare tutti gli 8.000 comuni italiani”.

 

E’ necessario valorizzare con forza in Europa il ruolo della delegazione italiana – ha aggiunto Fanelli - perché anche le politiche dei Comuni sono decise a livello europeo. Non mi riferisco solo ai fondi strutturali e alle politiche di coesione che sono ormai le uniche risorse anche per i comuni per fare investimenti, ma altresì alle politiche finanziarie e alle riforme istituzionali”.

 

Questo nuovo articolo dello statuto – ha rimarcato Fanelli – va in tale direzione perché fissa per la prima volta un principio importante che demanda un metodo di lavoro collegiale e più stringente fra i membri del comitato delle regioni, espressione dell’Anci e le altre delegazioni in rappresentanza dell’Italia. Ciò sarà fatto – aggiunge - con un documento successivo redatto dai delegati e approvato dall’ufficio di presidenza Anci. Ringrazio per questo chi ha votato lo statuto – ha concluso -, il Presidente dell’Anci e la commissione statuto che hanno ritenuto di dover validare questa impostazione”.

 

 

 

6 novembre 2014

 

 

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PROVINCIA, MOZIONE DEL CENTROSINISTRA SU BIOMASSE. FANELLI: “ASCOLTIAMO IL TERRITORIO, NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI POLITICHE”

 

 

 

 

In questa stessa sala del Consiglio provinciale, come membri del centrosinistra già in passato abbiamo sollevato il tema delle biomasse per ben due volte, avendo a cuore le sorti dell’intera provincia di Campobasso. Abbiamo presentato e votato due mozioni che già allora dicevano un no alle biomasse che non fossero accolte positivamente dai territori”. Lo afferma Micaela Fanelli, capogruppo del centrosinistra alla Provincia di Campobasso e presidente del Piano sociale di zona Fortore-Matese, nel presentare la mozione in cui invita il Presidente della Provincia,“nei limiti della propria competenza e anche in relazione al procedimento unico rispetto al quale l’Ente Provincia aveva dato il proprio assenso, a verificare la possibilità di intraprendere azioni per l'annullamento in autotutela delle determine dirigenziali n.23 e 24 del 23 giugno 2014, in linea con quanto deliberato dal Consiglio regionale” e quindi a impegnarsi a tutelare l’ambiente e la salute pubblica in merito alla questione delle centrali a biomasse nell’area del Matese.

 

Comprendo - sottolinea Fanelli - le preoccupazioni dei sindaci. Sono tuttavia molto stanca delle strumentalizzazioni politiche che non interessano le persone. Vogliamo e dobbiamo uscire da questa logica altrimenti non prendiamo per mano le sorti di questa regione. Sono un sindaco e quindi condivido che le decisioni politiche rilevanti spettino ai sindaci sui propri territori. Noi - continua il capogruppo dell’opposizione - ratifichiamo la scelta politica che quei territori fanno verso la propria area e il proprio futuro. Da sindaco di Riccia abbiamo ad esempio attivato una class action sui pozzi vicinissimi di Cercemaggiore. Al circolo Pd di Bojano, che ho incontrato e con cui siamo in contatto costante, è stata decisa la posizione contraria alle centrali. In molti modi e sedi, ma con costanza e coerenza, si manifesta la sensibilità per i temi ambientali. Sempre. E non solo all'occorrenza, per provare a catturare qualche consenso, come sta facendo strumentalmente adesso il centrodestra, dimentico delle proprie decisioni assunte in passato in materia ambientale”.

 

Per quanto riguarda le insinuazioni sulle illegittimità, Micaela Fanelli sostiene che “se qualcuno ha qualcosa da rilevare, vada nelle sedi opportune. Dai giudici”. E che “se ci sono reati vanno rilevati, se invece non ci sono, come sono convinta, sicura della legittimità dell'operato delle istituzioni regionali, sia chi insinua a scusarsi pubblicamente”.

 

Prosegue Fanelli: “Sosteniamo le vocazioni naturali, la volontà dei sindaci e del territorio. E’ questo che fa la buona amministrazione. Ed è di questo che ci dobbiamo occupare, non di attacchi frontali e strumentali. Vanno promosse campagne di monitoraggio stabili dell’ambiente. Occorre un sistema di centraline come sistema saldo di controllo ambientale. Soprattutto per prevenire, perché - conclude - il tema si pone non solo sul territorio del Matese ma su tutto quello molisano”.

 

 

 

Campobasso, 3 ottobre 2014

 

 


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